Che tu sia un'impresa edile, un elettricista, un idraulico, un imbianchino, un serramentista o un cartongessista: il cliente aspetta il preventivo, deve essere chiaro, con la tua carta intestata, e deve uscire stasera. Questo è il tuo strumento.
Vedi anche: Elettricisti e idraulici: le voci a punto · Come fare un preventivo edile · I prezzari regionali inclusi · Tutti i mestieri
I listini dei tuoi fornitori, dentro il programma. Il listino del produttore, del distributore o del rivenditore abituale lo importi così com'è — Excel, CSV o PDF — indicando una volta quali colonne sono il codice, la descrizione, l'unità e il prezzo. Il file resta sul tuo computer: ComputoLab non lo manda a nessuno e non lo vende. Quando arriva il listino nuovo, lo reimporti in un minuto con lo stesso profilo.
Un listino tuo. Le voci che fai sempre — con i tuoi prezzi, la tua manodopera, le tue spese — le raccogli nella libreria personale e le riusi in ogni offerta. Per chi fa impianti, le voci a punto (materiale più tempo di posa) si costruiscono con l'analisi prezzi. Per i lavori pubblici e per le ristrutturazioni con i bonus, ci sono i prezzari regionali già dentro, ricercabili in ogni versione.
Dallo stesso programma, computo e preventivo. Non un programma per il computo e un altro per l'offerta: il computo con le misure diventa il preventivo su carta intestata con un clic, e se il cliente cambia una quantità cambia tutto insieme.
Il confronto delle offerte. Quando ricevi i preventivi dei tuoi fornitori o dei subappaltatori, li metti a confronto voce per voce: chi costa meno su ogni voce, e soprattutto che cosa ciascuno ha lasciato fuori — una voce non quotata non vale zero. Il confronto si stampa in PDF, con la stessa tabella e gli stessi totali.
Vale per tutti i mestieri che lavorano a preventivo: impresa edile, elettricista, idraulico e termoidraulico, imbianchino e decoratore, cartongessista, piastrellista, serramentista, falegname, fabbro, giardiniere.
Se il committente è un consumatore — una persona che fa lavori a casa propria — il preventivo non è solo un prezzo: è un contratto, e il Codice del consumo chiede che dica certe cose. Ometterle non fa perdere il lavoro, fa perdere una causa.
ComputoLab ti chiede una cosa sola: dove avete firmato. Da lì escono le clausole giuste.
Firmato a casa del cliente, o in cantiere. Il committente ha quattordici giorni per ripensarci, senza dover dire perché e senza penali. Il preventivo lo scrive, e porta con sé il modulo di recesso.
Se il lavoro deve cominciare prima che i quattordici giorni siano passati, serve la richiesta espressa del cliente: c'è una spunta, e il testo si adegua. Senza quella richiesta scritta, il cliente può recedere a lavori iniziati e tu hai lavorato gratis.
Firmato nel tuo ufficio, o in negozio. Il recesso di quattordici giorni non si applica, e il preventivo lo dice — perché è la domanda che il cliente fa sempre, e conviene aver già risposto per iscritto.
In tutti e due i casi restano le garanzie del codice civile, e il preventivo le richiama: i difetti si denunciano entro sessanta giorni dalla scoperta e l'azione si prescrive in due anni dalla consegna (art. 1667); per la rovina e i gravi difetti di un immobile la responsabilità dura dieci anni (art. 1669).
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